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Se tuo figlio dice: "Mamma ho MAL DI PANCIA! Ti prego, non voglio andare a scuola"

Eccoci di fronte ad una frase che spesso ascoltano le mamme e i papà di bambini in età scolare. 

Solitamente se il sintomo persiste per più giorni ci si reca dal pediatra e si approfondiscono eventuali cause organiche alla base del problema.

Attenzione: è sempre fondamentale e necessario escludere ogni possibile patologia a carico del sistema gastrointestinale o immunitario (allergie o intolleranze) e dunque una condizione  medica che giustifichi il malessere.

Tuttavia, se tutte le cause organiche vengono scartate, cosa si può fare?

Ecco alcuni primi passi che possono aiutare i genitori a comprendere e i bambini a stare meglio:

1️⃣Interessarsi alla sofferenza del bambino

I bambini che parlano di un sintomo fisico, il mal di pancia ne è solo un esempio,  non fanno finta. Svalutare l'autenticità del dolore farà sentire vostro figlio non capito nel suo malessere e solo, in balia di un dolore che non riesce a spiegare.

2️⃣Comprendere le caratteristiche del sintomo

Interessarsi a cosa il bambino prova a livello somatico (corporeo) e, pian piano,  pensare insieme alla frequenza e alle circostanze  ambientali in cui quel sintomo si presenta. Mettete in parole e costruite una storia di quel sintomo. La condivisione della sofferenza sarà un buon antidolorifico.

3️⃣Ascoltare le emozioni 

La mente e il corpo sono inevitabilmente intrecciati.

Quando il mondo interno del bambino, dunque il pensiero e il mondo emotivo, non riesce a trovare voce, la sofferenza si manifesta nel corpo. 

Il corpo "parla" il linguaggio del dolore fisico per esprimere un disagio o un conflitto interno, che ha a che fare con le emozioni. 

Per alcuni bamhini è  difficile accedere alle loro emozioni e queste trovano espreasione nel corpo. Si tratta di sofferenze concrete, reali e spesso invalidanti che possono esitare, in alcuni casi in quadri depressivi o di fobia sociale o scolare.

4️⃣Chiedere aiuto ad uno specialista

talvolta possono esserci delle situazioni più gravi e che necessitano l'intervento di uno specialista. È importante contattare uno psicologo clinico o psicoterapeuta dell'età evolutiva per chiedere aiuto. una consultazione psicologica può permettere di comprendere in modo più profondo le preoccupazioni di vostro figlio, aiutandolo a connettere corpo e mente verso un benessere del corpo e della psiche.

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